lunedì 1 giugno 2020

Abbecedario dell'Ecologia - STEP 17

A - Ambiente, il tema centrale dell'ecologia.
B - Bioma, agglomerato di ecosistemi di grandi dimensioni.
C - Charles Darwin, uno dei maggiori scienziati che hanno contribuito alla crescita esponenziale della disciplina.
D - Deep Ecology, un movimento filosofico nato negli anni '70 che punta alla rivalutazione del valore delle specie animali e vegetali per una maggiore coscienza di ciò che ci circonda.
E - Ecomarxismo, i problemi relativi all'ecologia analizzati coi metodi di Marx, struttura e sovrastruttura.
F -  Flusso di energia, elemento alla base dell'esistenza degli ecosistemi.
G - Georgescu-Roegen (Nicholas), matematico rumeno fondatore dell'economia ecologica e della teoria della decrescita.
H - Hubbert, scienziato autore della teoria del picco di Hubbert, che prevede la fine del petrolio, questo evento infulenzerà in modo molto profondo l'ecologia.
I - Impronta ecologica, indicatore utilizzato per valutare il consumo umano di risorse naturali rispetto alla capacità della Terra di rigenerarle.
L - Lotta per l'esistenza, secondo Darwin lo studio delle relazioni tra gli elementi di un ecosistema corrisponde alla comprensione del funzionamento della selezione naturale.
M - Metabolismo sociale, insieme di flussi di materiali e di energia che si producono tra la natura e la società.
N - Nicchia ecologica, lo spazio di una specie nel relativo ecosistema.
O - Obbiettivi di sviluppo sostenibile, agenda volta assicurare il benessere dell’umanità e del pianeta.
P - Produzione, la produzione di beni utili alla vita dell'uomo sempre più deve interfacciarsi con l'ambiente che ci circonda, e può farlo solo con l'ecologia da tramite.
Q - Qualità della vita, una conoscenza e uno sfruttamento più ragionato e sensato dell'ambiente potrà portare a miglioramenti della qualità della vita globale.
R - Rapporto sui limiti dello sviluppo, predice le conseguenze della continua crescita della popolazione sull'ecosistema terrestre e sulla sopravvivenza della specie umana.
S - Selezione naturale, il meccanismo individuato da Darwin che porta all'aumento di individui più adatti alla sopravvivenza in un determinato ambiente a scapito di altri meno abili.
T - Terra, il nostro pianeta, la cosa più sacra che abbiamo, l'ecologia è fondamentale nella sua conservazione.
U - Urbanistica, questa disciplina deve per forza collaborare con l'ecologia per poter essere messa in pratica.
V - Valorizzazione, il saper riusare e sfruttare più volte prodotti e beni può contribuire in modo fondamentale al preservare il nostro pianeta.
Z - Zizek (Slavoj), filosofo che in molti suoi lavori tratta di uno dei grandi temi dell'ecologia: la qualità dell'aria

giovedì 28 maggio 2020

Un testimonial per l'Ecologia - STEP 16

Se dovessimo scegliere un perfetto testimonial per la disciplina dell'ecologia potremmo fare molti nomi, ma uno dei più evidenti e principali è quello di Carl Nilsson Linneus, padre della classificazione delle specie viventi. 
Linneo dedicò gran parte della sua vita allo studio di numerose specie vegetali e animali, analizzando e coltivando di persona molte di queste, come ad esempio la cannabis.
Linneo per primo classificò la famosa pianta crescendo numerose piante nella propria abitazione negli anni successivi al 1750, le diede il nome di Cannabis Indica L. Il botanico scoprì anche l'uso ricreativo della pianta, le piante di cannabis di genere femminile che venivano allontanate da quelle di genere maschile tendevano a produrre infiorescenze ricche di resina, e dunque ricche di delta-9-tetraidrocannabinolo, elemento chiave nell'ambito ricreativo della cannabis.
La storia ci racconta anche di come Linneo desse il nome alle varie specie ispirandosi fortemente alle forme umane e alle pratiche realtive all'attività sessuale; un gran numero di specie presenta un nome scientifico che potrebbe fare storcere il naso in certi ambienti, esempi sono la Venus meretrix, la Crepidula fornicata o la Clitoria.
Linneo fu dunque un personaggio molto controverso e libertino, se potessimo portarlo nei tempi odierni farebbe sicuramente una pubblicità molto efficace alla disciplina dell'ecologia grazie alla sua così "particolare" personalità. 

L'Ecologia di fronte ai limiti - STEP 15

L'ecologia è sempre più strumento fondamentale per capire e prevedere i limiti che l'umanità si deve necessariamente imporre per non devastare il pianeta Terra prima del tempo.
Nel '900 lo sfruttamento delle risorse naturali in modo intensivo e l'estensiva antropizzazione dell'ambiente naturale hanno causato danni irreparabili e spesso molto gravi.
La non conoscenza del funzionamento e dei sottili equilibri di numerosi ecosistemi hanno portato a numerosi eventi negativi, partendo dall'estinzione di specie animali e vegetali e arrivando alla distruzione parziale di ecosistemi grandi migliaia di chilometri quadrati. La totale indifferenza agli effetti di numerose opere e azioni sull'ambiente ha reso impossibile l'individuazione dei limiti dello sviluppo antropico in numerosi contesti naturali, tempo dopo la stessa ignoranza ci ha portati al cozzare violentemente contro i limiti non previsti precedentemente.
Facciamo degli esempi per chiarificare il mio discorso.
Durante il periodo ellenistico il leone abitava tutta l'Africa, un luogo con un'elevata densità di questo animale è la catena montuosa dell'Atlante, in Marocco. Il leone di quelle zone fu classificato con la sottospecie di leone berbero; fino ai primi decenni del XX secolo era comune per i turisti europei andare negli habitat del leone per poterlo osservare, gli zoo europei erano pieni di esemplari di questa sottospecie, proprio perchè risiedente vicino al Vecchio Continente. L'antropizzazione fortissima che il Marocco ebbe in seguito alla Seconda Guerra Mondiale portò all'estinzione del leone berbero, ignorato dalle autorità marocchine.
Esempio ben più rilevante dei limiti dell'uomo e di come questi vengano scoperti in modo traumatico a causa dell'indifferenza è quello delle dead zones, ovvero zone di oceani e mari completamente o parzialmente prive di ossigeno disciolto (la presenza di specie animali e vegetali è dunque impossibile o molto limitata); la dead zone più grande e importante è quella del golfo del Messico, essa corre lungo la costa statunitense e messicana del golfo ed è lunga centinaia di chilometri. La Gulf of Mexico dead zone è causata ed alimentata dallo scarico indiscriminato di sostanze utilizzate per le attività agricole del Midwest statunitense, e in breve tempo ha portato alla morte o alla migrazione di centinaia di specie animali e vegetali presenti nel Golfo del Messico.

martedì 26 maggio 2020

Un fatto di cronaca legato all'ecologia - STEP 14

Nel 2014 la famosa azienda produttrice di capi d'abbigliamento Moncler è finita al centro di un discusso caso di cronaca.
La trasmissione Report realizzò un videodocumentario corredato di dossier dove venivano mostrati i discutibili metodi di produzione dei piumini d'oca, la totalità delle oche ungheresi allevata per le piume veniva infatti allevata con metodi brutali e dolorosi; la questione fu portata agli occhi degli italiani in prima serata.
Più nel particolare leggendo articoli e documenti risalenti al periodo apprendiamo che Moncler non dispone di certificati che assicurino a chi acquista un loro prodotto che gli animali sfruttati vengano trattati con umanità; anzi, le oche vengono allevate in condizioni di vita pietose, per poi essere spiumate vive e vendute ad aziende produttrici di foie-gras.
Moncler perse il 17% del valore in borsa e andò in profonda crisi per qualche tempo, ma presto l'opinione pubblica si dimenticò della questione.
Questo episodio ci mostra come spesso ci si dimentichi del rispetto (e dunque della conoscenza) dell'ambiente che ci circonda preferendo il guadagno, in barba a tutti i precetti dell'ecologia.

Articoli sulla questione:
  1. Il Corriere 
  2.  Greenme.it

sabato 23 maggio 2020

L'ecologia nell'ingegneria - STEP 13

L'ecologia e l'ingegneria sono due discipline che devono spesso andare di pari passo, per spiegare questa mia affermazione eccovi due esempi.
Il primo "caso" che andremo ad esaminare è quello di Mont Saint-Michel, famosissima abbazia costruita sull'omonima isola periodicamente isolata dalle maree (è un caso di isola tidale). Per permettere ai turisti di raggiungere l'isola anche con l'alta marea fu costruito un terrapieno che la collegava alla terraferma; dopo poco tempo ci si rese conto che l'opera avrebbe completamente distrutto il complicato ecosistema dell'isola in meno di cinquant'anni, il governo francese fu dunque costretto ad abbattere l'opera per non danneggiare irreparabilmente la zona.
Questo primo esempio ci mostra come è fondamentale conoscere l'ambiente e il suo funzionamento di un luogo quando si è intenzionati a costruire opere ingegneristiche grandi e complicate.
Il secondo esempio di come ingegneria ed ecologia debbano essere o siano strettamente collegate ce lo fornisce proprio il Politecnico di Torino, infatti il corso di Ingegneria Chimica propone di "fornire un quadro d'insieme degli aspetti chimici, chimico-fisici, biologici ed ecologici per la descrizione dei comparti ambientali la cui conoscenza è basilare per comprendere ed interpretare fenomeni ambientali più complessi di inquinamento o interazione antropica".
Andando ad esaminare i primi post di questo blog notiamo come la descrizione del termine coincida proprio con il percorso che il sopracitato corso propone.
E'dunque evidente come l'ingegneria e l'ecologia debbano andare di pari passo.

mercoledì 29 aprile 2020

L'ecologia nel pensiero medievale e moderno - STEP 12

Come ho già scritto in numerosi post lo studio dei rapporti tra uomo e natura è tema costante e ricorrente nella storia dell'umanità, della cultura e del pensiero umani.
Oggi parleremo della presenza dei concetti chiave dell'ecologia nel pensiero medievale-moderno.
Nel XV secolo la corrente del Rinascimento rivoluziona il nostro modo di vedere il mondo, la figura dell'uomo viene messa finalmente al centro del pensiero filosofico, artistico e letterario; con questo cambiamento cruciale è quindi evidente che anche il rapporto tra uomo e natura è fortemente alterato da questa rivoluzione culturale.
Secondo i filosofi italiani dell'epoca che stiamo prendendo in esame lo studio della natura è fondamentale per la conoscenza anche del pensiero umano, non dobbiamo infatti imporre i nostri schemi mentali a ciò che ci circonda, ma analizzare i meccanismi che regolano gli elementi naturali, poichè essi regolano anche il funzionamento dell'uomo; secondo Leonardo da Vinci (e molti altri) infatti l'essere e il pensiero umano sono un microcosmo, una riflessione della natura e dei suoi strumenti, dobbiamo dunque evitare di imporre il nostro modello di pensiero allo studio della natura, ma piuttosto esaminare oggettivamente e umilmente il funzionamento di ciò che ci circonda.
Durante il Rinascimento nascono anche numerose discipline antesignane di numerose scienze moderne, quali l'astrologia o l'alchimia; queste proponevano uno studio attento e approfondito degli astri e degli elementi naturali per arrivare a capire come può migliorare la qualità della vita umana mediante la conoscenza della natura. 
Concludo quindi scrivendo che l'interesse odierno nei confronti dell'ambiente che ci circonda trae le sue origini proprio nel pensiero rinascimentale, che finalmente sradica l'ipse dixit  aristotelico e pone basi oggettive e (pseudo) scientifiche per un'ottimale conoscenza della natura; ecco a voi l'ecologia.

Fonti:

  1. https://it.wikipedia.org/wiki/Natura_(filosofia)#La_filosofia_della_natura_rinascimentale


venerdì 24 aprile 2020

Ecologia nella pandemia di COVID-19 - STEP 11

Cercando ispirazione per questo articolo mi è venuto in mente un episodio della docu-serie In poche parole che ho visto su Netflix pochi giorni fa.
In questo episodio il tema principale è proprio la pandemia del virus che ormai tutti, volenti o nolenti, abbiamo imparato a conoscere. I registi e i produttori hanno pensato di dedicare una rilevante parte della puntata a un tema che colpisce proprio nel centro temi ecologici, si parla infatti dello studio che numerose comunità e associazioni scientifiche svolgono su alcune specie animali, poichè queste ultime potrebbero aver contribuito in maniera significativa al salto del virus SARS-CoV-2 dall'animale-incubatrice all'uomo.
Nell'episodio vengono mostrati i ricercatori che prelevano campioni nelle grotte cinesi dalle quali si sospetta provenga il virus, si pensa infatti che l'incubatrice del SARS-CoV-2 sia una specie di pipistrello che abita il sud della Cina; il regista sposta poi l'attenzione sugli studi effettuati nei mercati di animali nella città di Wuhan, dove molto probabilmente il virus è passato dall'animale ospite all'uomo; i principali ospiti indiziati sono il pangolino, il maiale e il serpente.
Ci appare dunque evidente che la conoscenza delle modalità di trasmissione zoonotica (ovvero da animale ad uomo) di questa malattia ci permetteranno di evitare o quantomeno arginare il sopraggiungere delle future pandemie causate dal ceppo dei Conavirus, che ricordiamo è anche causa di malattie come MERS (2011-2013) e SARS (2002-2003).
Allego per chi fosse interessato il link al trailer del documentario sopracitato.

La sintesi finale - STEP 24

Siamo giunti alla fine, come abbiamo avuto modo di vedere l’ecologia (STEP 1) è un argomento ampio se non colossale; nonostante il termi...