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sabato 13 giugno 2020

La sintesi finale - STEP 24


Siamo giunti alla fine, come abbiamo avuto modo di vedere l’ecologia (STEP 1) è un argomento ampio se non colossale; nonostante il termine sia giovane (STEP 2) l’idea dietro ad esso è presente nel pensiero umano da secoli. I più illustri filosofi dell’antichità (STEP 8) hanno trattato argomenti inerenti all’ecologia, fin dalla nascita della civiltà l’uomo ha inventato miti (STEP 4) e tradizioni basati su alcuni concetti chiave del termine. Abbiamo poi proseguito il nostro percorso storico osservando come il concetto di ecologia fosse presente addirittura in una società antropocentrica come quella rinascimentale (STEP 12); il termine vero e proprio è nato nel secolo XIX e ancora oggi è molto comune nella filosofia (STEP 18) e nella vita di tutti i giorni (STEP 14), possiamo addirittura trovare traccia dei concetti dell’ecologia nella recente epidemia di COVID19 (STEP 11).
Come ho appena evidenziato di ecologia ne è pregna la storia, e quest’ultima ha sempre influenzato le attività e i prodotti culturali dell’umanità, ritroviamo l’ecologia nella letteratura (STEP 6 e STEP 20), nella poesia (STEP 7), nella pittura (STEP 9) e nel cinema (STEP 10).
Nella società contemporanea le tematiche ecologiche legate alla conservazione dell’ambiente sono sempre più presenti e diffuse, sembra quasi che vogliano venderci una parola (STEP )5, nuove aziende e industrie ogni giorno scelgono di farsi portatrici dello stendardo dell’ecologia per attirare clienti o per responsabilità, durante la stesura di questo blog ho pure trovato il testimonial perfetto per vendere questa parola così varia: vi presento Carlo Linneo (STEP 16).
A parte gli scherzi, con questo post vorrei fare capire che, come ho avuto modo di capire io stesso durante il corso, l’ecologia è una parola veramente importante; posso trovare collegamenti addirittura con quello che studio (STEP 13). Con il pianeta che sempre più soffre il peso della nostra specie è obbligatorio essere un minimo informati, scoprire i nostri limiti (STEP 15) solo quando le cose si fanno gratis nel XXI secolo non è ammissibile; il mondo è perennemente on-line, siamo tutti collegati e non riusciamo comunque ad accorgerci dei problemi fino a quando non ci crolla tutto addosso, la pubblicità ci spinge a sognare mondi utopici e realtà fantasmagoriche e fantastiche, ma fantastiche nel senso che sono solo fantasie. L’unica utopia che dobbiamo raggiungere veramente è quella descritta nello STEP 19, non possiamo devastare l’ambiente sperando di trovare una soluzione futura, dobbiamo lavorare adesso.
Durante il corso non mi è mai stato chiesto di dare un’interpretazione personale del termine, voglio darla ora che ho ancora queste poche righe da buttare.
Ecologia non è nulla se non il futuro dell’uomo, la Terra sta finendo e non siamo ancora pronti ad abbandonarla, l’unica soluzione è imparare a convivere il più possibile con l’ambiente che ci circonda, conoscerlo e rispettarlo.
Ovviamente bisogna sempre pesare le azioni, come ho scritto nello STEP 21 alcune applicazioni troppo strette dei principi morali dell’ecologia possono produrre gravi danni, ma non dobbiamo tirarci indietro.
L’ecologia siamo noi e il nostro più grande tesoro, quello contenuto nello STEP 3.

p.s: ho scritto anche una miniserie nello STEP 22, non prendetela troppo sul serio.

lunedì 8 giugno 2020

Serie TV - STEP 22

Ecco la serie TV in 3 episodi incentrata sull'ecologia; trama, personaggi e riassunto.

Personaggi: 
1) Michael: Michael è un brillante studente appena laureatosi ingegnere chimico, grazie al successo in un concorso verrà assunto da un'importantissima azienda produttrice di materiale e prodotti chimici per l'agricoltura e l'industria.
2) Joachim: Joachim è il padrone dell'azienda RexChem, spregiudicato e senza scrupoli è interessato solo al soldo e al suo sporco cattivo odore. 
3) Helena e Benjamin: due giovani che insieme a molti altri si ritrovano davanti ai cancelli dell'azienda per protestare contro l'inquinamento causato dalla produzione industriale.

Episodi, riassunto: 
Ep. 1
Dopo una rapida e astronomica carriera universitaria Michael vince un concorso indetto dalla RexChem e viene inserito nel comitato scientifico dell'azienda. Deve quindi abbandonare la casa natale e la madre spostandosi zona del Niagara dove è cresciuto fino in Texas, lungo la costa atlantica, si trova senza amici e affetti; l'unico a stargli vicino è Joachim, lo sfrontato e spietato proprietario della RexChem arriva a presentargli la famiglia e a fargli quasi da padre. Intuendo la genialità del ragazzo egli vuole tenerselo vicino.
Ep. 2 
Sono passati dei mesi e la RexChem si trova nel mezzo di uno scandalo mediatico per una grossa perdita di prodotti chimici dagli stabilimenti. Iniziano le proteste e numerose persone si ritrovano davanti allo stabilimento per disturbare la produzione.
In un bar Helena e Benjamin fanno amicizia con Michael e gli spiegano l'importanza delle proteste contro la RexChem, l'impianto sta infatti distruggendo l'entroterra e la costa del Texas con le sue continue emissioni. I due giovani ambientalisti ignorano che Michael ha un ruolo così importante nell'azienda.
Ep. 3 
Michael intrattiene una relazione con Helena, per impressionarla si mette a informarsi sull'inquinamento ambientale e sull'ecologia in generale; in realtà non gli interessa tutto ciò che legge, lo fa solo per colpire Helena. Dal Niagara Michael apprende che sua madre non sta bene, scopre che abitava nella zona del Love Canal, probabilmente l'inquinamento la sta uccidendo.
Ep. 4
La madre di Michael è morta da poco e lui è caduto in una profonda depressione, inizia ad odiare la RexChem e Joachim per l'inquinamento che l'azienda produce, lo stesso che ha ucciso sua madre.
Fuori dalla fabbrica le proteste si fanno sempre più intense, mentre Joachim sta entrando nell'impianto a bordo sua macchina i manifestanti lo accerchiano per bloccarlo. Nella confusione e nella tensione crescente la macchina viene assalita e devono intervenire le forze dell'ordine, durante una carica di polizia Helena viene travolta e uccisa dalla folla.
Ep. 5
Le morti di sua madre e di Helena hanno reso la vita di Michael un incubo, assetato di vendetta si reca all'impianto e litiga con Joachim; gli racconta con le parole di Helena di quanto sia dannoso per l'ambiente l'inquinamento che la fabbrica produce, la discussione degenera e nella rabbia Michael uccide Joachim.
Reso pazzo dalle morti che ha visto e dall'omicidio commesso Michael decide che l'unica cosa che può fare per essere utile è salvare l'ambiente commettendo un atto fuori da qualsiasi logica, conosce alla perfezione tutti gli impianti e le cisterne, ogni millimetro della fabbrica è nella sua testa, gli basterà alterare qualche pressione in due o tre condotti.
La RexChem esplode lasciando pochissimi lavoratori sopravvissuti, 147 morti e 67 ustionati gravi; la fabbrica non inquinerà più.
 

sabato 6 giugno 2020

L'ecologia nell'utopia - STEP 19

Le mire più alte dell'ecologia coincidono con una società utopica, è infatti probabilmente impossibile arrivare a un livello di sviluppo così alto che la sopravvivenza delle altre specie sia garantita e la violazione del nostro ecosistema inesistente. Come accade per tutte le applicazioni più alte e nobili della scienza, anche per l'ecologia il raggiungimento dei sopracitati termini è assurdo anche da pensare.
Nell'abbecedario dell'ecologia (STEP 17)  ho parlato di ecomarxismo, andando a riprendere la descrizione di questa corrente di pensiero possiamo estendere il discorso dicendo che l'ecomarxismo si realizzerebbe nella società descritta da Marx, dove l'uomo non schiaccia la natura ma è al suo livello, prendendo solo ciò che gli serve senza devastarla; ma come per la società di Marx, il secolo breve ci ha dimostrato che numerosi obbiettivi attinenti al marxismo sono impossibili da raggiungere a causa dell'indole dell'uomo.

venerdì 5 giugno 2020

L'Ecologia nello Zibaldone - STEP 20

Nel 1826 il poeta scrisse un brano intitolato Il giardino della sofferenza, nel testo Leopardi descrive la scena di un giardino incantevole colmo di piante e animali, un'oasi di tranquillità nel deserto del suo pessimismo.
Andando avanti scopriamo in realtà che anche lo stupendo giardino è un luogo di sofferenza e morte, come il resto dell'universo.
Gli insetti stracciano i fiori, le piante sono colte da malattie e parassiti e gli uccelli vengono predati senza pietà; Leopardi individua senza saperlo il concetto (molto presente nell'ecologia) di struggle for life. Nel giardino di Leopardi infatti ogni essere vivente tenta di opporsi all'incedere della morte utilizzando ogni strumento a sua disposizione, il pessimismo del poeta rende ogni tentativo di sopravvivenza delle sue creature letterarie vano.
Leopardi svela la violenza e l'assenza di compassione in un mondo duro e inclemente verso gli esseri viventi che lo abitano, la sofferenza è dunque norma in ogni angolo dell'universo, non esiste armonia e il mondo è male, ogni essere vivente viene trascinato in una spirale di dolore e violenza che termina con la morte.
Riporto in seguito la parte conclusiva del testo, dove Leopardi esprime con una forza poetica molto intensa la sua visione del mondo.
"Lo spettacolo di tanta copia di
vita all'entrare in questo giardino ci rallegra l'anima, e di qui è che questo ci pare
essere un soggiorno di gioia. Ma in verità questa vita è trista e infelice, ogni
giardino è quasi un vasto ospitale (luogo ben più deplorabile che un cemeterio),
e se questi esseri sentono o, vogliamo dire, sentissero, certo è che il non essere
sarebbe per loro assai meglio che l'essere".

giovedì 4 giugno 2020

Una valutazione etica dell'Ecologia - STEP 21


Applicare precetti etici derivati dall'ecologia implica necessariamente il riconoscimento della conservazione delle forme viventi come punto pivotale del contendere.
Nel mondo ci sono numerose associazioni che proteggono le forme di vita esistenti in determinate località, una delle più famose e controverse è la Sea Shepherd.
La Sea Shepherd è una associazione senza scopo di lucro che ha come obbiettivo la salvaguardia delle specie marine, i membri si definiscono eco-pirati e navigano in numerose aree battendo vessillo olandese. Questa organizzazione ci fornisce un validissimo esempio per valutare eticamente le applicazioni dei concetti base dell'ecologia; Sea Shepherd ha un obbiettivo nobilissimo, la protezione delle specie marine è infatti molto importante per non deteriorare il nostro pianeta; a differenza delle specie terrestri infatti sono pochi i paesi del mondo che possiedono una legislazione efficace ed effettivamente protettiva verso le specie ittiche che vivono nei loro mari, per non parlare poi della pesca praticata nelle acque internazionali, che sono zona grigia sotto molti argomenti in ambito di pesca.
Sea Shepherd ha numerosi metodi per difendere le specie abitanti i mari della Terra, quelli principali sono i vari compiti di pattugliamento e difesa non violenta di numerosi santuari marini e oceanici, l'associazione conta su una flotta abbastanza cospicua, dotata anche di imbarcazioni con un tonnellaggio relativamente elevato. Come si può valutare negativamente dal punto di vista etico una simile pratica? Impossibile. Ma andiamo ora ad esaminare e valutare le altre attività di Sea Shepherd; per impedire la caccia alle balene infatti l'associazione negli ultimi quarant'anni ha affondato ben dieci baleniere. Come può essere valutata un'azione simile? Sicuramente in modo non positivo; l'affondamento delle suddette navi ha lasciato senza lavoro i marinai che ci lavoravano, affamando le loro famiglie e mettendo anche a rischio la loro vita in determinate situazioni.
Ci pare dunque sensato affermare che anche l'ecologia, per quanto nobile come scienza, abbia applicazioni positive come applicazioni negative, è impossibile dare un parere o giudizio completamente schierato.
 

mercoledì 3 giugno 2020

Ecologia nella filosofia contemporanea - STEP 18

L'ecologia possiede anche la sua corrente filosofica, negli anni '70 infatti il filosofo Arne Naess fondò il movimento della Deep Ecology. La proposta dello studioso norvegese è basata sulla rivalutazione del valore delle specie animali (eccetto l'uomo) e vegetali; bisogna infatti capire che il valore che diamo a queste non deve essere relativo all'esperienza e alla vita umana, bisogna muoversi il più possibile verso il raggiungimento di un valore autonomo e "assoluto"; ogni specie ha il diritto di proliferare sul pianeta senza dover essere schiacciata da quella umana.
Riporto qui sotto i punti base del movimento (presi da Wikipedia): 
 
  1. Il benessere e la prosperità della vita umana e non umana sulla Terra hanno valore per se stesse (in altre parole: hanno un valore intrinseco o inerente). Questi valori sono indipendenti dall’utilità che il mondo non umano può avere per l’uomo.
  2. La ricchezza e la diversità delle forme di vita contribuiscono alla realizzazione di questi valori e sono inoltre valori in sé.
  3. Gli uomini non hanno alcun diritto di impoverire questa ricchezza e diversità a meno che non debbano soddisfare esigenze vitali.
  4. La prosperità della vita e delle culture umane è compatibile con una sostanziale diminuzione della popolazione umana: la prosperità della vita non umana esige tale diminuzione.
  5. L’attuale interferenza dell’uomo nel mondo non umano è eccessiva e la situazione sta peggiorando progressivamente.
  6. Di conseguenza le scelte collettive devono essere cambiate. Queste scelte influenzano le strutture ideologiche, tecnologiche ed economiche fondamentali. Lo stato delle cose che ne risulterà sarà profondamente diverso da quello attuale.
  7. Il mutamento ideologico consiste principalmente nell’apprezzamento della qualità della vita come valore intrinseco piuttosto che nell’adesione a un tenore di vita sempre più alto. Dovrà essere chiara la differenza tra ciò che è grande qualitativamente e ciò che lo è quantitativamente.
  8. Chi condivide i punti precedenti è obbligato, direttamente o indirettamente, a tentare di attuare i cambiamenti necessari. 

Fattualmente il movimento propone di scrivere una legislazione ambientale che ci protegga dall'autodistruzione, evento che sempre più sembra incombere sulla nostra civiltà.

lunedì 1 giugno 2020

Abbecedario dell'Ecologia - STEP 17

A - Ambiente, il tema centrale dell'ecologia.
B - Bioma, agglomerato di ecosistemi di grandi dimensioni.
C - Charles Darwin, uno dei maggiori scienziati che hanno contribuito alla crescita esponenziale della disciplina.
D - Deep Ecology, un movimento filosofico nato negli anni '70 che punta alla rivalutazione del valore delle specie animali e vegetali per una maggiore coscienza di ciò che ci circonda.
E - Ecomarxismo, i problemi relativi all'ecologia analizzati coi metodi di Marx, struttura e sovrastruttura.
F -  Flusso di energia, elemento alla base dell'esistenza degli ecosistemi.
G - Georgescu-Roegen (Nicholas), matematico rumeno fondatore dell'economia ecologica e della teoria della decrescita.
H - Hubbert, scienziato autore della teoria del picco di Hubbert, che prevede la fine del petrolio, questo evento infulenzerà in modo molto profondo l'ecologia.
I - Impronta ecologica, indicatore utilizzato per valutare il consumo umano di risorse naturali rispetto alla capacità della Terra di rigenerarle.
L - Lotta per l'esistenza, secondo Darwin lo studio delle relazioni tra gli elementi di un ecosistema corrisponde alla comprensione del funzionamento della selezione naturale.
M - Metabolismo sociale, insieme di flussi di materiali e di energia che si producono tra la natura e la società.
N - Nicchia ecologica, lo spazio di una specie nel relativo ecosistema.
O - Obbiettivi di sviluppo sostenibile, agenda volta assicurare il benessere dell’umanità e del pianeta.
P - Produzione, la produzione di beni utili alla vita dell'uomo sempre più deve interfacciarsi con l'ambiente che ci circonda, e può farlo solo con l'ecologia da tramite.
Q - Qualità della vita, una conoscenza e uno sfruttamento più ragionato e sensato dell'ambiente potrà portare a miglioramenti della qualità della vita globale.
R - Rapporto sui limiti dello sviluppo, predice le conseguenze della continua crescita della popolazione sull'ecosistema terrestre e sulla sopravvivenza della specie umana.
S - Selezione naturale, il meccanismo individuato da Darwin che porta all'aumento di individui più adatti alla sopravvivenza in un determinato ambiente a scapito di altri meno abili.
T - Terra, il nostro pianeta, la cosa più sacra che abbiamo, l'ecologia è fondamentale nella sua conservazione.
U - Urbanistica, questa disciplina deve per forza collaborare con l'ecologia per poter essere messa in pratica.
V - Valorizzazione, il saper riusare e sfruttare più volte prodotti e beni può contribuire in modo fondamentale al preservare il nostro pianeta.
Z - Zizek (Slavoj), filosofo che in molti suoi lavori tratta di uno dei grandi temi dell'ecologia: la qualità dell'aria

giovedì 28 maggio 2020

Un testimonial per l'Ecologia - STEP 16

Se dovessimo scegliere un perfetto testimonial per la disciplina dell'ecologia potremmo fare molti nomi, ma uno dei più evidenti e principali è quello di Carl Nilsson Linneus, padre della classificazione delle specie viventi. 
Linneo dedicò gran parte della sua vita allo studio di numerose specie vegetali e animali, analizzando e coltivando di persona molte di queste, come ad esempio la cannabis.
Linneo per primo classificò la famosa pianta crescendo numerose piante nella propria abitazione negli anni successivi al 1750, le diede il nome di Cannabis Indica L. Il botanico scoprì anche l'uso ricreativo della pianta, le piante di cannabis di genere femminile che venivano allontanate da quelle di genere maschile tendevano a produrre infiorescenze ricche di resina, e dunque ricche di delta-9-tetraidrocannabinolo, elemento chiave nell'ambito ricreativo della cannabis.
La storia ci racconta anche di come Linneo desse il nome alle varie specie ispirandosi fortemente alle forme umane e alle pratiche realtive all'attività sessuale; un gran numero di specie presenta un nome scientifico che potrebbe fare storcere il naso in certi ambienti, esempi sono la Venus meretrix, la Crepidula fornicata o la Clitoria.
Linneo fu dunque un personaggio molto controverso e libertino, se potessimo portarlo nei tempi odierni farebbe sicuramente una pubblicità molto efficace alla disciplina dell'ecologia grazie alla sua così "particolare" personalità. 

L'Ecologia di fronte ai limiti - STEP 15

L'ecologia è sempre più strumento fondamentale per capire e prevedere i limiti che l'umanità si deve necessariamente imporre per non devastare il pianeta Terra prima del tempo.
Nel '900 lo sfruttamento delle risorse naturali in modo intensivo e l'estensiva antropizzazione dell'ambiente naturale hanno causato danni irreparabili e spesso molto gravi.
La non conoscenza del funzionamento e dei sottili equilibri di numerosi ecosistemi hanno portato a numerosi eventi negativi, partendo dall'estinzione di specie animali e vegetali e arrivando alla distruzione parziale di ecosistemi grandi migliaia di chilometri quadrati. La totale indifferenza agli effetti di numerose opere e azioni sull'ambiente ha reso impossibile l'individuazione dei limiti dello sviluppo antropico in numerosi contesti naturali, tempo dopo la stessa ignoranza ci ha portati al cozzare violentemente contro i limiti non previsti precedentemente.
Facciamo degli esempi per chiarificare il mio discorso.
Durante il periodo ellenistico il leone abitava tutta l'Africa, un luogo con un'elevata densità di questo animale è la catena montuosa dell'Atlante, in Marocco. Il leone di quelle zone fu classificato con la sottospecie di leone berbero; fino ai primi decenni del XX secolo era comune per i turisti europei andare negli habitat del leone per poterlo osservare, gli zoo europei erano pieni di esemplari di questa sottospecie, proprio perchè risiedente vicino al Vecchio Continente. L'antropizzazione fortissima che il Marocco ebbe in seguito alla Seconda Guerra Mondiale portò all'estinzione del leone berbero, ignorato dalle autorità marocchine.
Esempio ben più rilevante dei limiti dell'uomo e di come questi vengano scoperti in modo traumatico a causa dell'indifferenza è quello delle dead zones, ovvero zone di oceani e mari completamente o parzialmente prive di ossigeno disciolto (la presenza di specie animali e vegetali è dunque impossibile o molto limitata); la dead zone più grande e importante è quella del golfo del Messico, essa corre lungo la costa statunitense e messicana del golfo ed è lunga centinaia di chilometri. La Gulf of Mexico dead zone è causata ed alimentata dallo scarico indiscriminato di sostanze utilizzate per le attività agricole del Midwest statunitense, e in breve tempo ha portato alla morte o alla migrazione di centinaia di specie animali e vegetali presenti nel Golfo del Messico.

martedì 26 maggio 2020

Un fatto di cronaca legato all'ecologia - STEP 14

Nel 2014 la famosa azienda produttrice di capi d'abbigliamento Moncler è finita al centro di un discusso caso di cronaca.
La trasmissione Report realizzò un videodocumentario corredato di dossier dove venivano mostrati i discutibili metodi di produzione dei piumini d'oca, la totalità delle oche ungheresi allevata per le piume veniva infatti allevata con metodi brutali e dolorosi; la questione fu portata agli occhi degli italiani in prima serata.
Più nel particolare leggendo articoli e documenti risalenti al periodo apprendiamo che Moncler non dispone di certificati che assicurino a chi acquista un loro prodotto che gli animali sfruttati vengano trattati con umanità; anzi, le oche vengono allevate in condizioni di vita pietose, per poi essere spiumate vive e vendute ad aziende produttrici di foie-gras.
Moncler perse il 17% del valore in borsa e andò in profonda crisi per qualche tempo, ma presto l'opinione pubblica si dimenticò della questione.
Questo episodio ci mostra come spesso ci si dimentichi del rispetto (e dunque della conoscenza) dell'ambiente che ci circonda preferendo il guadagno, in barba a tutti i precetti dell'ecologia.

Articoli sulla questione:
  1. Il Corriere 
  2.  Greenme.it

sabato 23 maggio 2020

L'ecologia nell'ingegneria - STEP 13

L'ecologia e l'ingegneria sono due discipline che devono spesso andare di pari passo, per spiegare questa mia affermazione eccovi due esempi.
Il primo "caso" che andremo ad esaminare è quello di Mont Saint-Michel, famosissima abbazia costruita sull'omonima isola periodicamente isolata dalle maree (è un caso di isola tidale). Per permettere ai turisti di raggiungere l'isola anche con l'alta marea fu costruito un terrapieno che la collegava alla terraferma; dopo poco tempo ci si rese conto che l'opera avrebbe completamente distrutto il complicato ecosistema dell'isola in meno di cinquant'anni, il governo francese fu dunque costretto ad abbattere l'opera per non danneggiare irreparabilmente la zona.
Questo primo esempio ci mostra come è fondamentale conoscere l'ambiente e il suo funzionamento di un luogo quando si è intenzionati a costruire opere ingegneristiche grandi e complicate.
Il secondo esempio di come ingegneria ed ecologia debbano essere o siano strettamente collegate ce lo fornisce proprio il Politecnico di Torino, infatti il corso di Ingegneria Chimica propone di "fornire un quadro d'insieme degli aspetti chimici, chimico-fisici, biologici ed ecologici per la descrizione dei comparti ambientali la cui conoscenza è basilare per comprendere ed interpretare fenomeni ambientali più complessi di inquinamento o interazione antropica".
Andando ad esaminare i primi post di questo blog notiamo come la descrizione del termine coincida proprio con il percorso che il sopracitato corso propone.
E'dunque evidente come l'ingegneria e l'ecologia debbano andare di pari passo.

mercoledì 29 aprile 2020

L'ecologia nel pensiero medievale e moderno - STEP 12

Come ho già scritto in numerosi post lo studio dei rapporti tra uomo e natura è tema costante e ricorrente nella storia dell'umanità, della cultura e del pensiero umani.
Oggi parleremo della presenza dei concetti chiave dell'ecologia nel pensiero medievale-moderno.
Nel XV secolo la corrente del Rinascimento rivoluziona il nostro modo di vedere il mondo, la figura dell'uomo viene messa finalmente al centro del pensiero filosofico, artistico e letterario; con questo cambiamento cruciale è quindi evidente che anche il rapporto tra uomo e natura è fortemente alterato da questa rivoluzione culturale.
Secondo i filosofi italiani dell'epoca che stiamo prendendo in esame lo studio della natura è fondamentale per la conoscenza anche del pensiero umano, non dobbiamo infatti imporre i nostri schemi mentali a ciò che ci circonda, ma analizzare i meccanismi che regolano gli elementi naturali, poichè essi regolano anche il funzionamento dell'uomo; secondo Leonardo da Vinci (e molti altri) infatti l'essere e il pensiero umano sono un microcosmo, una riflessione della natura e dei suoi strumenti, dobbiamo dunque evitare di imporre il nostro modello di pensiero allo studio della natura, ma piuttosto esaminare oggettivamente e umilmente il funzionamento di ciò che ci circonda.
Durante il Rinascimento nascono anche numerose discipline antesignane di numerose scienze moderne, quali l'astrologia o l'alchimia; queste proponevano uno studio attento e approfondito degli astri e degli elementi naturali per arrivare a capire come può migliorare la qualità della vita umana mediante la conoscenza della natura. 
Concludo quindi scrivendo che l'interesse odierno nei confronti dell'ambiente che ci circonda trae le sue origini proprio nel pensiero rinascimentale, che finalmente sradica l'ipse dixit  aristotelico e pone basi oggettive e (pseudo) scientifiche per un'ottimale conoscenza della natura; ecco a voi l'ecologia.

Fonti:

  1. https://it.wikipedia.org/wiki/Natura_(filosofia)#La_filosofia_della_natura_rinascimentale


venerdì 24 aprile 2020

Ecologia nella pandemia di COVID-19 - STEP 11

Cercando ispirazione per questo articolo mi è venuto in mente un episodio della docu-serie In poche parole che ho visto su Netflix pochi giorni fa.
In questo episodio il tema principale è proprio la pandemia del virus che ormai tutti, volenti o nolenti, abbiamo imparato a conoscere. I registi e i produttori hanno pensato di dedicare una rilevante parte della puntata a un tema che colpisce proprio nel centro temi ecologici, si parla infatti dello studio che numerose comunità e associazioni scientifiche svolgono su alcune specie animali, poichè queste ultime potrebbero aver contribuito in maniera significativa al salto del virus SARS-CoV-2 dall'animale-incubatrice all'uomo.
Nell'episodio vengono mostrati i ricercatori che prelevano campioni nelle grotte cinesi dalle quali si sospetta provenga il virus, si pensa infatti che l'incubatrice del SARS-CoV-2 sia una specie di pipistrello che abita il sud della Cina; il regista sposta poi l'attenzione sugli studi effettuati nei mercati di animali nella città di Wuhan, dove molto probabilmente il virus è passato dall'animale ospite all'uomo; i principali ospiti indiziati sono il pangolino, il maiale e il serpente.
Ci appare dunque evidente che la conoscenza delle modalità di trasmissione zoonotica (ovvero da animale ad uomo) di questa malattia ci permetteranno di evitare o quantomeno arginare il sopraggiungere delle future pandemie causate dal ceppo dei Conavirus, che ricordiamo è anche causa di malattie come MERS (2011-2013) e SARS (2002-2003).
Allego per chi fosse interessato il link al trailer del documentario sopracitato.

mercoledì 22 aprile 2020

Ecologia nel cinema - STEP 10

Il rapporto tra uomo e ambiente è spesso tema centrale o comunque strettamente collegato ai nodi narrativi di numerosi film, come esempio vi riporto il film Interstellar del celeberrimo Cristopher Nolan, uscito nel 2014.
Nel film si racconta della ricerca da parte dell'umanità di nuovi pianeti che possano ospitare la vita, dato che nel futuro più o meno prossimo nel quale è ambientata la pellicola la Terra è diventata fortemente inospitale per la specie umana.
Nelle prime scene viene mostrato un evento climatico causato dalla "piaga" (una non specificata malattia del pianeta che influenza il clima e le perturbazioni atmosferiche), il luogo dove vivono i protagonisti è imperversato da enormi tempeste di sabbia che distruggono tutte le coltivazioni eccetto il mais e altre specie più resistenti;  gli abitanti del pianeta cercano dunque di resistere a questo problema quanto più possibilmente studiando le piante coltivate e le tempeste di sabbia che le uccidono, ecco a voi un possibile impiego della sfera di conoscenza relativa all'ecologia.
Un esempio dei fenomeni descritti nelle righe precedenti.
Secondo e più importante ed evidente spezzone del film riguardante i temi dell'ecologia sono le scene dove i protagonisti giungono su nuovi pianeti dove devono interfacciarsi e studiare l'ecosistema e l'ambiente che li caratterizzano; vediamo un pianeta ricoperto solo d'acqua con un perenne moto ondoso molto violento e uno con smisurate nubi di ammoniaca solida sulle quali i protagonisti possono addirittura camminare, è evidente come lo studio di questi sistemi possa portare a un'utilità immediata e cruciale per l'umanità; sul primo pianeta descritto gli astronauti rischiano addirittura la vita a causa delle scarse conoscenze a proposito delle enormi onde che lo devastano.
Ecco le onde colossali delle quali ho appena parlato, nel prossimo link sono mostrate le nuvole di ammoniaca del secondo pianeta.

sabato 18 aprile 2020

Ecologia nelle arti figurative - STEP 9

Lo studio della natura è punto focale delle arti figurative, dal Rinascimento all'Impressionismo specialmente la pittura ha sempre più tentato di rappresentare realisticamente la realtà naturale delle cose; per rappresentare in modo preciso un oggetto o una forma di vita spesso i pittori si facevano affiancare da numerosi modelli (per rappresentare le persone) o andavano personalmente in cerca di determinati oggetti o cose da rappresentare.
Esempio lampante del profondo e interessato studio della natura sono le nature morte, questo genere di pittura si sviluppò specialmente nei Paesi Bassi (ma non possiamo dimenticare Caravaggio in Italia), e prevede la raffigurazione di oggetti inanimati quali pescato, frutta, carni macellate, insetti, piante. In questo tipo di dipinto lo studio dei soggetti, dei loro dettagli e di come la luce interagisce sulle loro superfici è fondamentale, riporto sotto alcuni esempi.

Ambrosius Bosschaert il Vecchio (sec XVII)

Caravaggio (sec XVI-XVII)

Jean-Baptiste-Siméon Chardin (sec XVIII)
 

venerdì 17 aprile 2020

Ecologia nei dialoghi platonici - STEP 8

Il dialogo platonico più interessante dal punto di vista della nostra ricerca è sicuramente il Timeo; nel testo Socrate, Timeo, Crizia ed Ermocrate discorrono delle origini del cosmo e della natura umana. Il dialogo è diviso in tre parti, quella più pregna del concetto di ecologia è sicuramente la seconda, dove Timeo descrive le origini del mondo fisico (e quindi della natura) e le leggi che lo regolano.
"...quando il dio cominciò ad ordinare l'universo, in principio il fuoco, l'acqua, la terra e l'aria, che pure avevano tracce delle proprie forme, si trovavano in quella condizione in cui è naturale che ogni cosa si trovi quando il dio è assente. Essendo in tale stato, il dio allora li adornò dapprima di forme e di figure..."
Questo breve frammento del Timeo descrive l'origine vera e propria del mondo fisico, i quattro elementi saranno poi uniti in vari modi e forme per generare la natura e l'universo intero. 
L'approccio di Platone non è ovviamente scientifico, ma la sua speigazione dell'origine delle cose fu riadattata più volte e presa come riferimento per i secoli a venire, solo con il metodo scientifico si potranno poi studiare in modo efficace e preciso le tematiche trattate dall'ecologia.
Aristotele arrivò anche ad espandere le teorie pseudo-scientifiche di Platone, dando una spiegazione ancora più dettagliata e precisa di numerosi organismi del mondo vegetale e animale, mediando tra l'elaborato filosofico platonico e numerosi studi e dissezioni di piante e animali. 

mercoledì 15 aprile 2020

Ecologia nella poesia - STEP 7

Così come nella letteratura anche nella poesia numerosi autori e poeti hanno sottolineato più volte il rapporto tra uomo e natura; il poeta che forse ha tentato il più possibile di avvicinarsi alla natura è Gabriele D'Annunzio, nella poesia Meriggio.

Meriggio

A mezzo il giorno
sul Mare etrusco
pallido verdicante
come il dissepolto
bronzo dagli ipogei, grava
la bonaccia. Non bava
di vento intorno
alita. Non trema canna
su la solitaria
spiaggia aspra di rusco,
di ginepri arsi. Non suona
voce, se acolto.
Riga di vele in panna
verso Livorno
biancica. Pel chiaro
silenzio il Capo Corvo
l'isola del Faro
scorgo; e più lontane,
forme d'aria nell'aria,
l'isole del tuo sdegno,
o padre Dante,
la Capraia e la Gorgona.
Marmorea corona
di minaccevoli punte,
le grandi Alpi Apuane
regnano il regno amaro,
dal loro orgoglio assunte.

La foce è come salso
stagno. Del marin colore,
per mezzo alle capanne,
per entro alle reti
che pendono dalla croce
degli staggi, si tace.
Come il bronzo sepolcrale
pallida verdica in pace
quella che sorridea.
Quasi letèa,
obliviosa, eguale,
segno non mostra
di corrente, non ruga
d'aura.La fuga
delle due rive
si chiude come in un cerchio
di canne, che circonscrive
l'oblío silente; e le canne
non han susurri. Più foschi
i boschi di San Rossore
fan di sé cupa chiostra;
ma i più lontani,
verso il Gombo, verso il Serchio,
son quasi azzurri.
Dormono i Monti Pisani
coperti da inerti
cumuli di vapore.

Bonaccia, calura,
per ovunque silenzio.
L'Estate si matura
sul mio capo come un pomo
che promesso mi sia,
che cogliere io debba
con la mia mano,
che suggere io debba
con le mie labbra solo.
Perduta è ogni traccia
dell'uomo. Voce non suona,
se ascolto. Ogni duolo
umano m'abbandona.
Non ho più nome.
E sento che il mio vólto
s'indora dell'oro
meridiano,
e che la mia bionda
barba riluce
come la paglia marina;
sento che il lido rigato
con sì delicato
lavoro dell'onda
e dal vento è come
il mio palato, è come
il cavo della mia mano
ove il tatto s'affina.

E la mia forza supina
si stampa nell'arena,
diffondesi nel mare;
e il fiume è la mia vena,
il monte è la mia fronte,
la selva è la mia pube,
la nube è il mio sudore.
E io sono nel fiore
della stiancia, nella scaglia
della pina, nella bacca,
del ginepro: io son nel fuco,
nella paglia marina,
in ogni cosa esigua,
in ogni cosa immane,
nella sabbia contigua,
nelle vette lontane.
Ardo, riluco.
E non ho più nome.
E l'alpi e l'isole e i golfi
e i capi e i fari e i boschi
e le foci ch'io nomai
non han più l'usato nome
che suona in labbra umane.
Non ho più nome nè sorte
tra gli uomini; ma il mio nome
è Meriggio. In tutto io vivo
tacito come la Morte.

E la mia vita è divina.


Nell'opera D'Annunzio vuole esasperare al massimo il rapporto tra poeta e natura, egli arriva fino al concetto di panismo, ovvero di fusione totale con la natura. Il poeta abbandona la sua umanità per diventare parte integrante della natura, per elevarsi verso l'infinito.
Il concetto di ecologia all'interno dell'opera ci pare dunque chiaro ed evidente, solo con la conoscenza perfetta della natura che ci circonda (quasi come fossimo parte di essa) possiamo elevarci a un livello superiore.   

lunedì 13 aprile 2020

Ecologia nella letteratura - STEP 6

Trovare un testo letterario che evidenzi il concetto di ecologia è molto difficile, da sempre infatti l'uomo si rapporta con la natura studiandola e assegnandole numerosi significati. Uno scritto che forse incarna più di tutti un profondo rapporto con la natura è stato scritto da Giacomo Leopardi nel maggio del 1824, esso è intitolato "Dialogo tra la natura e un islandese" (http://www.leopardi.it/operette_morali12.php).
Nell'opera un viaggiatore islandese discorre con la natura di argomenti di natura esistenzialista, affermando un pensiero materialista e meccanicistico; l'opera si conclude con l'impietosa morte del viaggiatore.
Secondo Leopardi la natura è espressione di un meccanismo spietato il cui fine ultimo non è la felicità degli esseri viventi, tormentati da morte, dolore, distruzione e malattie, ma la propria conservazione. Possiamo dunque capire come il concetto di ecologia sia ben presente nel testo; con basi non scientifiche ma filosofiche l'autore va a svelare un grande meccanismo della natura, quello della conservazione della specie, arricchendolo poi di numerosi e grandiosi significati. 
In conclusione possiamo dunque capire come sia stato cruciale il profondo rapporto con la natura e lo studio dei suoi meccanismi anche per raggiungere considerazioni filosofiche di altissimo livello.

lunedì 6 aprile 2020

Ecologia nella pubblicità - STEP 5

Con la progressiva e visibile crescita dei danni provocati dall'inquinamento ambientale la parola ecologia ha preso un altro significato e un diverso valore, negli ultimi 30 anni la società occidentale è stata fortemente sensibilizzata verso le tematiche ambientaliste, lo studio dei rapporti tra uomo e natura è quindi diventato molto più rilevante.
Questo cambiamento avvenuto nella società ha influenzato numerose sfere economiche, in molti hanno capito che per vendere un bene una cosa fondamentale che esso o l'azienda produttrice devono avere è l'essere "green", ovvero prodotto da fonti sostenibili e rinnovabili quanto possibile.

"Se non proteggi la natura usando lampadine a voltaggio basso, chi lo farà?"
Ecco un esempio di quanto scritto prima: questa foto fa parte di una campagna pubblicitaria della EDF, azienda francese produttrice di elettricità. Nell'immagine il concetto di ecologia è ben chiaro, la didascalia ci chiede infatti di proteggere la natura utilizzando prodotti meno dannosi per essa.
Anche la ricerca scientifica e tecnologica in questi anni si sta muovendo verso ottiche di salvaguardia dell'ambiente, e tutto questo non sarebbe possibile senza gli studi nel campo dell'ecologia.

mercoledì 1 aprile 2020

L'ecologia nel mito - STEP 4

Senza dubbio un interesse dell'uomo verso la natura esiste dai tempi più antichi e remoti. La nostra specie iniziò ad osservare le abitudini e la vita delle specie animali ben prima che nascesse la scrittura, spesso per poterli cacciare con più efficacia; con la nascita dell'agricoltura l'umanità imparò a conoscere in modo progressivamente più approfondito anche le specie vegetali che la circondano. Questo antichissimo rapporto che per forza di cose esiste tra noi e le forme di vita che ci circondano si è riflesso anche nelle forme di mito primordiali, ovvero le cosmogonie; in questo tipo di opera si denota un primitivo interesse dell'uomo nello spiegare l'origine del mondo attorno a sè, chiaramente non c'è nulla di scientifico.
Una cosmogonia molto interessante è quella tramandata dagli indiani Yakima.
Secondo gli Yakima all'inizio del tempo esisteva solo il demiurgo Whee-me-me-owan, detto Grande Capo Lassù; decise di creare partendo dall'acqua che ricopriva la terra interamente, con le mani prese dai fondali il fango e ammucchiandolo creò i continenti; la pioggia che cadeva sulle terre emerse creò i fiumi e ghiacciò la punta delle montagne, in alcuni punti indurì il fango trasformandolo in roccia.
Successivamente dal fango asciutto spuntarono alberi e gli animali creati dal Grande Capo vi si ripararono sotto, mangiandone le bacche e i frutti. L'ultima creazione di Whee-me-me-owan fu l'uomo, egli prese il fango e infuse la vita in esso; spiegò poi all'uomo quali animali cacciare e quali allevare e alla donna quali bacche mangiare.


Fonti:
  1.  http://www.libridigitalionline.com/libri/irc/vento/temi/I-05_cosmogonici.htm
  2.  https://digilander.libero.it/scuolaacolori/intercultura/materiali/fiabe/creazione.htm

La sintesi finale - STEP 24

Siamo giunti alla fine, come abbiamo avuto modo di vedere l’ecologia (STEP 1) è un argomento ampio se non colossale; nonostante il termi...